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Santuario Madonna SS Del Carmine


Santuario - interno


Santuario - interno


Il Vescovo Fagiolo


Parrocchia

  

Le chiese di palmoli oggi sono: Chiesa S. Maria delle Grazie – Parrocchiale , Madonna SS. Del Carmine – Santuario, San Carlo (cappella del Palazzo), Cappella dell’Asilo (già San Nicola), Cappella San Valentino (dentro la Parrocchiale).

Chiesa Parrocchiale “S: Maria delle Grazie”

La chiesa sorge, sulla roccia, quasi a perpendicolo sulla “selva”, volta verso oriente, al centro di quello ch’era ed è l’antico borgo medioevale di Palmoli, spaccandolo in due: Porta da piedi e Porta da capo.Anticamente agli inizi del ‘500 si chiamava “Chiesa matrice S: Maria maggiore” terrae palmularum per distinguerla da altre chiese dedicate alla Madonna. In seguito prese il nome definitivo di Chiesa Madre S. Maria delle Grazie. La statua attuale  di S. Maria delle Grazie è stata scolpita da Vincenzo Reccio nel 1893, così come si legge alla base della statua.

Nel 1706 come ci attesta l’Arciprete Don

Valentino Preta, fu Mensa Arcipretale, ricca di, terreni e di rendite, e fu Chiesa Ricettizia innumerat, arrivando ad avere, oltre l’Arciprete fino a 12- 13 sacerdoti nell’esercizio del ministero.

Sull’origine della Chiesa si ha notizia da un graffito sul campanile A.D. 1314.


San Valentino Prete e Martire

Il S. Valentino, protettore di Palmoli, è S. Valentino prete e martire romano, la cui festa cade il 14 febbraio. Una certa critica, oggi, tenderebbe a identificarlo con quello di terni, vescovo e martire; ma la cosa è molto discutibile e – credo – poco attendibile.

Questo lembo di terra del forte e gentile Abruzzo, prima ancora che si fosse ornato del Sacro Deposito, ne aveva già una Sacra reliquia miracolosa, il Santo Braccio, concessa dal Rev.mo D. Andrea Abbate Valentini, con autentica del 13 dicembre 1704 dell’Eccell.mo Cardinal di Stato Duina, alla Chiesa Matrice dal titolo di Santa Maria delle Grazie, da qualche anno prima eretta in ricettizia innumerata.

La cappella di S. Valentino, eretta  dentro la Chiesa Matrice e fondata dall’Ill.mo Signor D. Gasbarro Severino, Barone di Palmoli, era prima dov’è l’altare del S: Cuore. Quivi si conservò l’Urna, finchè non si costruì nel 1904 l’attuale ariosa Cappella in onore del Santo, inaugurata con solenni feste.
   

Santuario Madonna S.S. del Carmine

Il Santuario Madonna SS. Del Carmine di Palmoli è antichissimo: risale al secolo XIII, se non addirittura ai secoli precedenti con successivi ampliamenti e restauri dovuti alla pietà del popolo ed all’aiuto dei Baroni di Palmoli, fino a raggiungere la forma attuale.

Il santuario è senz’altro anteriore al convento dei Minori Osservanti, sorto accanto, nel 1583, col titolo di S. Maria di Loreto, che in seguito ha preso il titolo di S. Maria del Monte Carmelo. Alcune colonnine della parte centrale richiamano il gotico.

Anticamente, era una semplice Cappella rurale, Grancia e Badia Arcipretale della Chiesa matrice S.Maria delle Grazie. Il 14 maggio 1568, Rettore il Rev. Don Giovanni Antonio de Sangro, Mons Oliva di Chieti, nella sua visita Pastorale, la trovò “satis actam custodiam”.

In seguito la Chiesa è stata ampliata e abbellita, ma quando? Nel 1515, secondo una scritta trovata al Coro, con ampolle d’olio e sale, secondo la testimonianza dell’ing. Cieri Silvino? Il barocco lìha poi portata allao stato attuale. “L’Università della Terra di palmoli pagava alla Chiesa matrice per la Chiesa del Carmine concessa ai Frati Minori di S. Francesco per l’orto e territorio intorno a detto Convento che si possedevano dai Frati, annui duc. 2,80”.
La Chiesa come ora si presenta, è una grande unica navata, con volte sostenute da archi a tutto sesto e fregiata di pregevoli stucchi, molto raccolta e invitante alla preghiera.

La facciata che presenta ora due finestre a lunetta , e che anticamente ne aveva una sola centrale, fa bella mostra di un campanile con due campane della ditta Marinelli di Agnone (Is) e di un orologio della Ditta  Giannattasio, donato a sett.  1998 alla Madonna dal grande Invalido di Guerra Sig. Cieri Igino (il mutilato), morto il 22 aprile 1999.

Le feste che vi si celebrano sono:

16 luglio: la Madonna è portata in processione alla Parrocchiale

27 luglio: festa delle “pacchianelle e processione di ritorno al santuario

1 maggio: pellegrinaggio di Dogliola

15 agosto : Festa della Madonna Assunta

26 agosto: fiera del Carmine attorno al Santuario